lunedì 7 gennaio 2013

Pensavo fosse AmmmoreFotteFotte.

Ci siamo. Oggi 07/01/2013 Entra nel vivo il nuovo anno. Carico di Responsabilità, a dire il Vero. Però accolto credo con Simpatia. E sì che di quell'infame del Suo predecessore non se ne poteva più!
Nessuno lo rimpiangerà, subdolo bisestile dimmmerda. Nessuno.

Però...

Però ora che ci penso... Quanti cambiamenti, 'sto 2012!

Ora mi sento forte. Forse troppo, ed esagero. Ho l'entusiasmo di chi è stato troppo tempo col fiato sospeso. Come quando segui la squadra del Cuore, che è in difficoltà; poi pareggia ma tu continui a non respirare perché ancora non è finita... Ecco, passa in vantaggio ma per scaramanzia trattieni ancora il fiato. Quando, finalmente, l'arbitro decreta la fine dell'incontro... Minchia, se urli! Mi sento così: devo ridimensionare. Lo so. Troppa Vita tutta insieme può far male. 
Nel 2012 non mi son fatta mancare nulla. 
Ho trovato pure il tempo di innamorarmi.
 Come una scema. 
Di quell'Amore che non ci dormi la notte e quando Ti squilla il telefono speri sempre che sia Lui. (Eppperò mo' checccazzoglidico, co'sta vocedipianto?
   Quasiquasi non rispondo.
E se rispondo subito pensa che io sia lì a Sua disposizione. Se tardo magari riattacca e non mi chiama più. Se lo richiamo pensa che gli muoia dietro. Ma se non lo cerco pensa che non mi importi di Lui...)
 Minchia, che fatica, l'adolescenza. Alla mia età, poi...
Innamorata.
Pronta ad annullarmi per la Sua causa, per la Sua situazione "Particolare".
Mi proiettavo nel futuro e mi vedevo, Martire e Santa, raccogliere le briciole del Tempo che sarebbe riuscito a ritagliare per me Povero Eroe dei nostri tempi, incappato nelle mani di una Strega che non lo capiva e mai, dico mai, l'avrebbe amato più di me. 
Io sì. Io ci sarei stata sempre per Lui. Gli avrei sfilato le scarpe, massaggiato i piedi, l'avrei fatto sentire "A casa" tra olii profumati e carezze, tra lasagne e buon Vino, tra Sesso Porcaccione e lotta coi cuscini. E non avrei mai rinfacciato nulla. Perché l'Amore non chiede il conto. Mai.
A nessuno avrei permesso di svegliarmi alle sei di domenica mattina. Quando lo faceva Lui, con una telefonata ad Minchiam, era il momento più bello della Giornata.
Quando saltavano gli appuntamenti, sempre abbastanza vaghi, a dir la verità, un po' era tragedia un po' comprensione. Che L'Ammmmoremio c'ha 'na Vita complicata, #Umpfh! Quando dovevamo vederci passavo la notte insonne perché mi sentivo inadeguata e perché fantasticavo su cosa avremmo fatto, cosa ci saremmo detti... L'avrei fatto stare bene? Sarebbe andato via desiderando di rivedermi presto?
E poi la Paura. Il fatto di non essere ancora perfettamente in forma ma voler apparire bella, simpatica, trasmettergli serenità e fargli capire che per me Lui era davvero tanto. Anche solo per il tempo di un caffè. E cercare di fargli conoscere il mio piccolo mondo, fatto di pochi amici e cose semplici. Fargli capire che Lui, se solo avesse voluto, sarebbe diventato il Sovrano del mio MicroRegno.
Che bello, che è stato, amare così. Non lo rinnegherò mai. Non potrei. Era il mio Mare Pulito, quello. E mi ci son tuffata senza bombole d'ossigeno. Nuotavo nell'AmmmoreFotteFotte che neanche i Romanzacci di Harmony, neanche.

Ora è finito tutto. Tutto. Credo sia giusto così. 
Probabilmente ho frainteso. Probabilmente avevo tanto bisogno di distrarmi dal Terrore che avevo dentro. Da interventi, medici, terapie, sale d'attesa,  attenzioni dei familiari, sguardi pseudopreoccupati di amici e parenti.
Non mi doveva nulla. E nulla gli dovevo. Poi lo so che sono impegnativa.
Forse no. Forse qualcosa gli devo. Continuo a sostenere che l'illusione, un po' l'ha creata anche Lui. Inconsapevolmente, certo. Non è un'accusa. Solo una constatazione.
E si è comportato male, malissimo. Lasciandomi qui a chiedermi cosacazzo avessi fatto per meritare tanta indifferenza. Tanta strafottenza. Da un giorno all'altro. Mi son risposta con "E si vede che s'è rotto i Coglioni" e sono andata avanti. Perché a 'sto punto non è giusto che se non mi ha ammazzato "La Cosa" io debba lasciarmi morire per "Un Coso". Ecccheccccazzo!
Però devo ringraziarlo. Perché il Pensiero di Lui mi ha fatto superare tanti brutti momenti. Perché mi ha reso divertenti giornate che altrimenti sarebbero state tristi e buie. Perché è sognando di stare con Lui che mi son fatta forza. Perché l'Amore ha forme strane, strani modi di rivelarsi, non tutti “Canonici”, alcuni ben travestiti ma bisogna chiamarlo per nome. E quello era Amore. E mi ha fatto bene. Anche se perderlo, ovviamente, è stato traumatico. Perché ho perso tutto: Il Sogno, l'Amico, il Complice, il Confidente. Tutt'ora se mi capitano delle cose strane penso: Non vedo l'ora di raccontarglielo! Poivabbe', non è niente. 
Era tutto bello. Ma non era la Realtà. Quella non ero io. Non sono né Martire né Santa.  Il mio Uomo lo voglio tutto per me, non sopporterei di spartirlo con nessuno. Minchia, che Guerra! A quest'ora ci saremmo già sfanculati comunque. Lo so.

E questa è la Cosa più bella dell'Anno che è andato via. Mi ha fatto piangere, e tanto. Mi ha fatto anche crescere. Mi ha aiutato a superare brutti momenti. Insomma, mi ha fatto sentire Viva.

Ora, 2013, a noi.

Nubbbaciu, Sopravvissuti.

Monica.